• Luisa Colombo

GRAZIE...semplicemente GRAZIE


E se un giorno, fermandoti, ti rendessi conto che nella vita hai avuto più di quanto, fino ad ora, avevi compreso di aver ricevuto? Se ti rendessi conto, facendo un’attenta analisi del tuo cammino, che non sono solo le cose materiali quelle che contano, ma sono gli affetti, sono i sentimenti e le emozioni? Se quel giorno arrivasse e ti rendessi conto che è ora di dire grazie, quali sono le persone che ringrazieresti? E quali parole useresti per mostrare la tua gratitudine? Non è semplice dire grazie; il più delle volte lo si dà per scontato, tanto la gratitudine non è una cosa importante, è una cosa ovvia, che però, se esplicitata, fa assume a questo gesto, forma ed importanza. Perché il più delle volte, si evita di dirla, questa piccola parola “GRAZIE”, composta da sole cinque lettere? Forse perché pronunciandola, ascoltandola mentre scivola fuori dalle nostre labbra, prenderemmo atto del fatto, che dobbiamo essere grati a qualcuno per qualcosa?

Forse perché dicendolo, questo grazie, ci renderemmo conto di avere un debito morale verso qualcuno; un debito di riconoscenza “GRAZIE”, uno dei piccoli pezzi di puzzle, che compone il grande quadro dell’educazione, che i genitori dovrebbero insegnare ai loro bambini, dopo le parole mamma e papà e insieme a “per favore” e “prego”. Una parola semplice da dire e che proprio per questa semplicità, regala a chi la sa pronunciare, un alone di gentilezza ed educazione inconfondibile. Quindi...GRAZIE !

(iCdL)



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